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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2008

IL MANICOMIO GALLEGGIANTE

Racconto in rima di una crociera in Grecia, effettuata nel mese di giugno 2007, scritto dai ragazzi del centro diurno di Monte Santo.

Partiamo dunque per il soggiorno
E non si può dire che sia un buon giorno,
siamo alla banca, lunga è l’attesa,
ma sul mandato non c’è l’intesa,
poi finalmente, quando il dubbio ci coglie,
ecco il denaro, tutto si scioglie,
possiam partire è lungo il viaggio,
forza ci vuole e molto coraggio
fino alla punta dobbiamo andare
e poi non basta, dobbiam navigare,
e però già all’ora di cena ,
comincia a sciogliersi la nostra pena,
ottimo il cibo, migliore il vino,
sembra più allegro il nostro destino.
E poi si parte, è il primo giorno,
infine comincia il nostro soggiorno,
il primo impatto è una traversata,
dura pensate un’intera giornata,
però peschiamo due ricchi tonni,
e in un paese che sembra dei nonni,
facciamo brevi, ma splendidi sonni,
e poi si viaggia da un posto all’altro
con animo libero e in modo scaltro
si sfrutta il vento, si gioca col mare
e i nostri skipper si fanno amare,

Othonoi 28/12- 30/12

Chissà perchè, quando gli altri sono davanti al camino in pantofole a scaldarsi, a noi viene l'idea di trascorrere un paio di giorni su un' isola greca. La più vicina si, ma 48 miglia in una notte di dicembre possono comunque portarti a chiederti perchè lo fai.
Strani questi marinai per hobby, "strano modo di divertirsi" dice la giovane mamma che vede il marito imbarcarsi. Strano vedere altre due persone (coppia), che di vela, lei ne aveva solo sentito parlare, lui aveva avuto qualche non felice esperienza in deriva. Beh, per loro non è stato semplice, chiedetelo alla barca ( ELISSA IV)... era in pena per loro e li coccolava nonostante tutti gli sversamenti di materiale organico dentro e fuori. Moribondi dopo appena 10 miglia. Mare e vento non avevano tenuto conto dei due impavidi che si erano imbarcati.
Alle otto arriviamo, diamo àncora, si pensa di scendere col tender. OK, la pompa? A Leuca, via di bocca, a turni. In barca ci si adatta. La barca tira fuori la napolet…