giovedì 25 aprile 2013

DINGHY MIRROR: C'è un posto giù al sud


C'è un posto, giù al sud, molto bello.
Il sole lo guarda sempre in faccia dall'alba al tramonto. Il suo faro divide due mari, segnando un capo tra i più importanti del Mediterraneo.
Sotto al faro c'è un ponte e sotto al ponte ci sono delle derive accatastate, alcune in ordine altre meno, alcune a posto altre più bisognose di cura.


Sotto ai pini e agli ulivi c'è una piccola scuola vela, con dei ragazzi speciali e tranquilli, senza ansie da capi firmati, né scarpette da vela all'ultima moda. Se ti guardi intorno vedi solo i segni della marineria e del mestiere del mare.

Di fronte allo scivolo per le derive c'è il porto e oltre il porto c'è il sud, quello vero, geografico che se lo segui ti porta in Africa senza alcuna interruzione. Un orizzonte che va da 70° a 290° e ti viene di partire subito per la Grecia che è tanto vicina che si vede.

Sabato e domenica, questi ragazzi ci hanno ospitato con un calore e una disponibilità rari. Un tavolaccio e due lunghe panche hanno fatto da aula studio, in un angolo il caffè e un frigo pieno di birre. Lì, tanti bravi marinai, ognuno con le sue miglia lasciate a poppa, si sono conosciuti e scambiati le loro esperienze e seduti su quelle panche sono stati a ragionare di cielo e sole e stelle e numeri e tabelle.

Un fine settimana che spero di ripetere. Una scuola vela e un luogo di condivisione e cultura marinara come ce ne vorrebbero tanti.

Grazie Smarè.



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