giovedì 14 febbraio 2013

Uno strano paesaggio nel Capo di Leuca



Tra le campagne del capo di Leuca, giace su un invaso una barca ferita. Il suo scafo arancione non può lasciare indifferente chi, con lo sguardo, scruta il paesaggio.
La barca in questione si chiama "Efusia", un nuovissimo "Cobra 41".
Due anni fa, durante il trasferimento da Venezia a Barcellona, il suo equipaggio decide di fare scalo a Leuca.
E' buio, scirocco, un pò di onda e la secca già li.
Sì, a Leuca, da diversi anni, all'ingresso del porto, lato sinistro, fanale rosso per intenderci, vi è una secca che riduce il fondale a circa un metro e si estende fino al centro dell'imboccatura.
Molti velisti, nel corso degli anni, hanno sondato il fondale con la chiglia. Non è segnalata, ma in un modo o nell'altro, quasi tutti sono riusciti a tirarsi via e a riprendere il mare senza grossi  problemi.
Quasi tutti, appunto, Lei no. Le onde, qualche discutibile manovra dell'equipaggio e di coloro che provano a soccorrere i malcapitati,  peggiorano la già complicata situazione, e  fanno si che gli scogli frenino la sua lenta ma inesorabile corsa.
L'equipaggio zuppo e scioccato, composto da cinque polacchi, tra cui l'armatore, trova  rifugio nella foresteria di Smarè durante quei lunghi giorni di inchieste, tentativi di recupero e perizie.
Il recupero, quello vero, viene effettuato da una nave-pontone, partita da Bari alla volta di Leuca.
Una barca ferita, prima di arrendersi,  lotta. Il suo affannato respiro fa impressione.
Nelle barche c'è vita, lavoro e passione... in tutte le barche. Impossibile restare indifferenti davanti ad un triste spettacolo del genere.
Una processione di velisti e curiosi,  per tutti quei giorni, dopo aver contemplato l'inerme Efusia, si allontanano con queste parole: "che disastro, peccato".
Di tanto in tanto l'armatore e alcuni operai del cantiere polacco tornano in Italia, per completare i lavori di ri-costruzione della barca.
Hanno avuto un bel coraggio a rimboccarsi le maniche per rimettere su uno scafo che molti davano per perso e che adesso fa bella mostra di sè tra le campagne del Capo.
Noi di Smarè speriamo che, a breve, Efusia possa riprendere il mare.

Guarda le foto del recupero.

Nessun commento:

Posta un commento