martedì 15 maggio 2012

TI RACCONTO IL MARE di Eva Parenti, Parma


Eleonora ha sette anni e vive con i nonni paterni, rimasta orfana a tre anni, i nonni la presero in adozione. 
Un giorno la nonna disse”domani andiamo tutti e tre al mare”anche per farlo vedere a Eleonora che non lo aveva ancora visto. Vedrai che ti divertirai e ti piacerà molto, ne sono sicura disse la nonna. 
La notte Eleonora faceva fatica a prendere sonno, perché era eccitata e curiosa di vedere che cosa era il mare. La mattina venne svegliata molto presto, c’era il treno da prendere e non c’era tempo da perdere. Finalmente arrivati in stazione dopo pochi minuti arrivò il treno, era un bestione enorme, Eleonora rimase a bocca aperta ma la nonna la chiamò per affrettarsi a salire. 
Il viaggio era interminabile, ad un certo punto passarono sotto ad una galleria con degli archi e da lì si intravedeva il mare ma il treno andava troppo veloce ed Eleonora fece fatica a vederlo tutto, non vedeva l’ora di arrivare. 
Finalmente arrivarono a destinazione e scesero. Eleonora annusò l’aria e profumava di fiori e nello stesso tempo di pesce. Arrivati in spiaggia, la nonna tolse le scarpe a Eleonora, mentre il nonno teneva i borsoni. Quando appoggiò i piedi sulla sabbia era calda, soffice al tatto e si infilava fra le dita,fu una sensazione bellissima. Ci trovammo un bel posticino dove stendere gli asciugamani e affittarono un ombrellone per il sole cocente del pomeriggio. 
C’era tanta gente che parlava tutta insieme,non si capiva niente, le urla dei bambini in acqua che si divertivano ma se Eleonora si isolava da tutto, poteva sentire le onde del mare che era molto rilassante ed un bel suono da sentire. In spiaggia c’era un altro tipo di odore come di frutta esotica e cocco, molto probabilmente erano le creme solari di cui il loro odore veniva trasportato da una leggera brezza. Ad un tratto la nonna disse”cosa fai lì impalata? Togliti i vestiti che io ed il nonno ti portiamo a fare il bagno”. 
Quando si furono sistemati, i nonni la presero per mano e andarono nell’acqua ma prima di entrare, Eleonora volle bagnarsi i piedi, l’acqua era freddissima e aveva paura di fare il bagno. Allora la nonna la sedette sulla sabbia bagnata dove arrivava poca acqua, così poteva giocare con il suo secchiello e paletta, comprata dal nonno in un negozietto di fronte alla spiaggia. 
Dopo poco Eleonora alzò lo sguardo al cielo e vide aquiloni colorati, aerei, elicotteri e anche dei gabbiani. Poi si soffermò a guardare il mare, era bellissimo con delle sfumature azzurre e verdi, non si vedeva mai la fine era immenso. Si alzò e si mise a raccogliere sassolini e qualche frammento di conchiglia. La nonna disse”allora piccola ti stai divertendo? Era come te lo eri immaginato?” Eleonora rispose entusiasta” è come stare in paradiso!” 
Arrivò presto mezzogiorno, Eleonora era già asciutta e stava giocando con la sabbia,” ti va di mangiare qualcosa? disse la nonna e lei rispose” ho una fame da lupi!” Mentre mangiava il nonno le disse che se trovava una conchiglia grossa e la avvicinava all’orecchio sentiva il mare,ma Eleonora non ci voleva credere. Arrivarono le quattro del pomeriggio quando si sentì un uomo che urla”cocco bello,cocco fresco!”
La nonna me ne andò a prendere uno spicchio, era fresco,croccante era buonissimo, non aveva mai mangiato niente di simile. C’era molto caldo ma la brezza che le sfiorava la pelle la faceva sentire bene. Prima di rifare i bagagli per il ritorno, fecero un altro bagno, questa volta però Eleonora aveva il salvagente e con i nonni in acqua che la tenevano, si divertì un sacco. 
Eleonora disse”che bello!” era una sensazione strana essere sorretta dall’acqua, poteva muovere le gambe, il suo corpo galleggiava e le onde la cullavano. 
Ma purtroppo la giornata era quasi terminata, quindi prepararono i bagagli ed andarono in stazione ma prima il nonno volle farle un regalo, comperandole una conchiglia, così poteva sentire il mare anche da casa e non sentirsi mai sola. Perché il mare è dentro di noi, non si dimentica mai.



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