martedì 15 maggio 2012

L'UOMO FARFALLA di Rodolfo Vettorello, Milano

Si dice che le vere amanti degli uomini di mare, siano le barche. Che sia per
questi oggetti, cosi' vicini al sogno, che certuni perdano la testa ed arrivino a
trascurare lavoro, affari, affetti, tutto.
Certo e' che le barche sono in realtà "facili da amare" sia per quello che
sono, che per quanto suggeriscono alla fantasia.
Per tutte le connotazioni piu' sottili e le allusioni piu' aperte a tutto un
mondo di desideri che sarebbe forse meglio indagabile dalla psicoanalisi.
Ma non e' su questo che voglio dire la mia. Il fatto e' che anch'io mi sono
preso un'"imbarcata", (mai parola fu piu' appropriata) per una specie di
barca o quantomeno uno scafo o comunque qualcosa che si muove
nell'acqua.
Un innamoramento vero e proprio con tanto di ansia, di trepidazione, di
gelosia, di incertezza, di tutto. Un amore.
E non sono un ragazzo ma un uomo maturo.
Questa mia passione quasi "senile", si chiama windsurf.
Quello che dò a questa mia passione e quello che da lei ricevo sono
sensazioni cosi' vere e violente che devo dire qualcosa a qualcuno.
Come accade per gli amori piu' travolgenti, mi sento soffocare se non ne
parlo.
Personalmente sono sempre stato un modesto velista che aveva tutti i
pregiudizi della categoria piu' conservatrice della nautica,
per attrezzi come il surf che obbligavano a una navigazione cosi'
spiccatamente "bagnata".
Reputavo come piu' adatta alla mia eta' una navigazione piu' tranquilla, piu'
asciutta e confortevole.
Ma mi e' successo un giorno lontano di incappare in una tavola a vela e,
asciutto o bagnato a parte,sono stato preso da un vero colpo di fulmine.
L'oggetto e' pazzescamente bello e la sua idea assolutamente e
strepitosamente geniale.
E' una delle quattro o cinque cose al mondo che vorrei essere stato io a
progettare.
Tutto e' cosi' essenziale, cosi' conseguente con l'idea che lo ha generato, da
dare un'emozione insostenibile.E' cosi' proporzionato con l'uomo, cosi'
vicino al sogno di volo, di ognuno di noi, da tormentare i pensieri.
E' stato cosi' che e' nato il mio amore ed e' stato così,lasciandomi andare su
questa china, che questo amore e' esploso in una vera e sanguigna passione.
Quando mi son accorto della bellezza dell'oggetto e della genialità dell'idea,
sono stato preso da un vero rammarico al pensiero che altri lo avessero
concepito.
Ma accanto a questo rammarico mi e' nata dentro una specie di gioia. Mi ha
esaltato e mi esalta il pensiero che quantunque non mia, questa idea sia
venuta a qualcuno del mio tempo e mi scopro felice perche' questo
oggetto,quasi perfetto, e' qui a mia disposizione, in questo tempo, in questi
anni, in questi giorni. Sono contento di non essere troppo vecchio per
godere di questa realtà.
Una vera fortuna, in fondo. Certo sarebbe stato meglio se fosse arrivato anni
addietro, quando ero un ragazzo, ma forse allora, preso da altri amori, non
mi sarei accorto di lui e non avrei capito che si trattava di un amore con l'A
maiuscola.
Ho davanti agli occhi tutto quello che mi rimane da acquisire; ho letto tanto
di surf, ho guardato e studiato immagini e filmati, ho seguito gli
avvenimenti piu' significativi, ho frequentato i luoghi piu' celebrati. Spero
solo di conservare la forza e l'entusiasmo per fare.
Avrei tante cose da dire su questo amore e tante speranze su di lui, tanti
progetti. E' un amore di tanti e tanti anni ormai ma e' sempre fresco e felice
come dovrebbero essere i veri amori.
Certe volte questo amore costa fatica come quando ti obbliga ad alzarti
all'alba per inseguire una termica che forse non verrai o come quando ti
costringe a mille chilometri di macchina per un appuntamento col Mistral o
col Libeccio o, ancora, quando, per aver cercato di resistere con troppa tela,
ti ritrovi con la schiena a pezzi e le mani che sanguinano.
Ma tutto é ripagato dalla prima planata, quando l'anima ti tocca il cielo e il
cuore, come sollevato, non ti farà pensare più a niente e a nessuno che non
sia questo andare, solo andare.
Farsi trascinare irresistibilmente in qualunque luogo. Non volere niente altro
che la planata non abbia mai a finire, per sentire che stiamo diventando
quello che abbiamo sempre sognato.
Qualcuno vive questa esperienza come metafora dell'orgasmo, io penso sia
soltanto la metafora di un amore felice.
Sono appagato dall'aver avuto la costanza durata poi in fondo non piu' di
due stagioni, per passare dalla condizione di bipede da spiaggia a quella di
uomo-farfalla.
Le fatiche anche piu' crudeli, col tempo, si dimenticano.
Quello che resta alla fine e' un'anima piu' leggera da lasciar correre nel
vento
Provare per credere.



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