giovedì 31 maggio 2012

CARTOLINA DAL MARE di Anna Teresa De Santis, Bitonto


Può mille cose fare il mare, quel tale, che per profondo e vasto quale
appare, sconosciuto mi rimane.  Nel narrare, la biro–barca sento oscillare,
l’onda la sospinge, la incresta e la corrente la prevale. Salastra, a galla,
qualcosa risale: è una prosa diversa di versi da guardare. Miro il mare
incontrare l’orizzonte, in là, di fronte, posso ideare un ponte perché quel
solco non è un monte che l’anima chiede di scalare, soltanto un confine
tracciato e da varcare.
Se di invece, oltre non riuscendo, mi finisse chiusa la vista in quella linea
lontana, come saprei, dico, chi mi ruffiana una visione avuta così tanto
arcana? Supplisco, e così solo posso, spaziando di immaginazione intanto
che delle acque scopro ogni tonale colore. Prosegue disteso il manto del
mare e si funge coperchio del suo stesso fondale. A profondità immersa,
sotto coperta, ogni esistenza è segreta, perduta e dispersa. Da qui nasce
l’anima del soffio vitale che di iodio e salsedine sento spirare. Spuma la
schiuma, si alza il maestrale, mi incanto stupita: che bel contemplare!

1 commento:

  1. sei originale Anna!!hai visto?ho letto anche questa?sembra una canzone bella come... te nelle tue foto...un abbraccio da barletta

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