venerdì 2 marzo 2012

VENTO M'INVENTO di Olindo Urbani, Milano


Nel azzurro blu del mare,
in un giorno giallo solare,
impegnati a giocar felici
si trovarono tre amici.
Erano Onda Bionda, allegra e spumeggiante,
Vela Loquela, chiacchierina e accattivante,
e Vento Contento, generoso e accomodante.
Con vigor soffiava Vento Portento
e Vela Loquela spingeva ogni momento,
mentre Onda Bionda la faceva dondolare
e la barchetta gioiva di quel ballare.
Insieme sorridenti
si divertivano innocenti.
Onda Bionda si frangeva sulla sponda
e Vela Loquela stendeva la sua tela.
Parlavan tra loro e, cosa scorretta,
a Vento Lamento non diedero retta.
Intento a soffiare, ma con tanto da dire
Vento Fermento volle farsi sentire.
Ma senza soffio il gioco si blocca
e l'Onda e la Vela sgridarono il Vento
che, chiusa la bocca,
poi fu solo Sgomento.
-Soffia più forte!- gridava la Vela,
-Soffia e stai zitto!- gridava anche l'Onda.
Vento Tormento soffiò senza cautela
e in pochi minuti creò gran baraonda!
Le due piccole amiche, piuttosto sconvolte,
vennero spinte, sbattute e pure travolte
dalla forza grande dell'amico Vento,
adesso non tenero, ma solo Violento!
Vela Loquela, un poco strappata,
a gambe all'aria si trovò ribaltata
e Onda Bionda, piuttosto ingrossata,
assomigliava ad una mareggiata.
Intimorite da quanto accaduto
gridarono forte -Aiuto! Aiuto!-
Vento Spavento del guaio s'accorse
ed una mano a loro porse.
-Oh! Scusatemi, mie amiche,
io credevo d'esser mite!-
E le due amiche ora più quiete
si ritrovarono insieme liete.
E con un abbraccio stretto, stretto
si promisero per sempre un gran rispetto,
perchè amiche anche del Vento,
che ha imparato ad esser Attento.

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