giovedì 1 marzo 2012

IL MARE NASCONDE LE COSE PIU’ BELLE di Rossella dell'Olio Bisceglie (BT)



In una calda mattina d’estate, distesa sul mio asciugamano, con i capelli scompigliati da un
piacevole venticello, capii una cosa molto importante: il mare si affeziona alle persone come noi ci
affezioniamo a lui.  Da più di un anno sentivo la necessità di andarlo a trovare ogni giorno, di
perdermi nella spensieratezza delle sue acque azzurre. Mi sdraiavo sul bagnasciuga e lui, di
rimando, mi solleticava i piedi. Se per caso mi addormentavo, dopo pochi minuti, mi ritrovavo
completamente fradicia, bagnata da una delle sue onde più grandi. Desiderava che gli facessi
compagnia, come lui la faceva a me.  Mi ero estraniata dal mondo guardando il movimento
dell’acqua e ascoltando gli strilli rauchi dei gabbiani quando qualcosa di duro colpì la mia mano. Ci
misi qualche minuto per tornare alla realtà e per capire cosa il mare mi avesse donato. Sollevai la
mano e, portandola al mento, rimasi estasiata: un piccolo anello d’oro luccicava sotto la calda luce
del sole.  Cosa  avrei  dovuto fare? Dovevo tenerlo? Venderlo? Ricacciarlo tra le onde del mare?
Rimasi in silenzio per un po’, poi mi venne un’idea.   Mi vestii, raccolsi le mie cose e andai via,
sussurrando un “grazie” al mio amico di sempre. Nel giro di mezz’ora, l’orefice valutò il mio anello
e mi consegnò 120 euro. Con una  gioia immensa nel cuore, mi recai nell’unico posto che poteva
rendermi davvero felice. Non potei fare a meno di pensare, con un sorriso, che il mio amico mare
mi aveva lasciato un segno. Il segno che era ora di voltare pagina, di vivere la vita, di smettere di
rimanere sola. Due piccoli occhietti neri mi guardarono, speranzosi. Allungai  il dito nella stretta
gabbia argentata e una lingua ruvida lo leccò. Con il manto color cappuccino e un tenero musetto, il
cane che desideravo da mesi poteva essere finalmente mio. Lo comprai all’istante e lo feci crescere
nella mia casa abituata per troppo tempo alla solitudine. Ben presto con Moka, il mio cagnolino, la
mia vita prese di nuovo colore. Alla fine di luglio tornai a trovare il mio amico mare. Mi tuffai nelle
sue limpide acque e, quando fui abbastanza lontana dalla riva, tolsi dal polso uno dei miei tanti
bracciali. Lo lasciai sprofondare e raccomandai al mare di nasconderlo gelosamente nel suo fondale,
perché quello sarebbe stato il simbolo della nostra eterna amicizia.



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