mercoledì 24 giugno 2009

VELE NEL PARCO 2009: un successo!



La terza edizione di Vele nel Parco, si è conclusa.


Venti imbarcazioni hanno accettato l'invito e si sono presentate venerdì sera all'imboccatura del porto turistico di S. Maria di Leuca. A fatica, a causa dei lavori di ampliamento che, in questo periodo, stanno interessando il porto, tutti hanno avuto la possibilità di ormeggiare le barche e partecipare alla festa che si è tenuta presso la sede della scuola vela Smarè.


La musica di Italian Swing Connection, la folta presenza di regatanti, amici e sostenitori della manifestazione, che è ormai diventata una classica del Salento, il ricco buffet e l'impegno di tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione, hanno fatto scivolare via le ore che mancavano alla partenza.


Sabato ore 09.00 briefieng. Vengono comunicate le istruzioni di regata. Cancello a Porto Badisco. Una boa infatti, appositamente posizionata dal gommone dell'assistenza, costringerà tutti gli equipaggi a passare a circa un miglio dalla costa.


Ore 10.00 Partenza! Che emozione vedere, nelle acque di Leuca, venti imbarcazioni che allo scoccare dell'ultimo minuto si posizionano tutte sulla linea di partenza, di bolina.


Presto però, le differenze tra gli equipaggi emergono...spuntano le prime vele colorate, jennaker e spinnaker.


Solo chi è riuscito a tenere sù lo spinnaker ha potuto raggiungere la boa di Porto Badisco con una traiettoria pressochè rettilinea mentre gli altri erano costretti a compiere dei bordi che facevano perdere del tempo.


Primo assoluto, alla fine, ancora "Great Expectations", l'X41 timonato da Francesco Chiarello, secondo posto per "Archimede" il J24 timonato da Donato Sansò e terzo l'EC26 di Patrizio Schifa.


La premiazione e l'immancabile buffet, negli spazi del Bar del Porto di Otranto, concludono questa terza edizione che ha regalato momenti di grande aggregazione, sempre nel segno del rispetto per l'ambiente.
Vele nel Parco, è la regata di chi, ogni volta, percorrendo via terra o via mare, il tratto che separa Otranto da Leuca, inevitabilmente, si emoziona.
Grazie e alla prossima edizione.
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